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LA STORIA
LA STORIA
E’ pensabile che i primi insediamenti abitativi nei pressi di
Moschiano abbiano origine lontane , forse romane ,legate
indissolubilmente all’espansione dell’antica
città di Abella , sotto l’imperatore Augusto , che da
queste parti (Oppudum Quadrellarum ) teneva la sua villa (area ove
oggi sorge S.Pietro , nei pressi del Castello del Litto ). La
lontananza però seppure modesta , da Quadrella riporta
Moschiano di diritto fra i sette paesi del Vallo di Lauro ( gli
altri sono :Quindici Lauro ,Taurano ,Pago ,Domicella e Marzano
),quindi più verso le montagne Avelllinesi , che non verso
il Napoletano .
La presenza romana verrebbe confermata ,oltre che da vasellame di
terracotta , dal ritrovamento di monete romane .
Numerose inoltre le monete greche rinvenuto qualche anno fa nel
territorio di questo comune . Ma anche una tomba sannitica , venuta
alla luce ad opera di un contadino mentre metteva delle piante di
nocciola , fa pensare ad origini antiche , atteso che ,si è
scritto, che Lauro potrebbe essere stata fondata da Ercole (un
detto popolare data la presenzaq del maestoso e inespugnabile
maniero). Del resto non erano da qui lontane le colonie greche che
confermerebbero una presenza quindi anteriore al periodo romano.
Qualcuno parla addirittura di più di una tomba di età
sannitica del IV, III sec. a.C. che hanno restituito ricchi arredi
funerari dalle zone di località Pezze o Cerreta . In effetti
testimonianze vere di età romane mancano del tutto , ma una
necropoli del V-VI sec. d. C. è stata di sicuro esplorata in
località Santuario della Carità . la presenza del
vecchio acquedotto della fontana fa comunque supporre che lo stesso
rimarcasse le traccedi una più antica e nobile condotta che
dalle montagne portasse acqua a Nola . Ma chi erano e da dove
provenivano i nuovi abitanti che nel corso dei secoli diedero vita
all’originario nucleo abitativo di Moschiano ?
L’etimologia della parola Moschiano indica essere luogo di
muschio , piano del muschio (musci plani), o,dal greco moscos
,vitellino . Nessuno esclude però che sorgesse un tempio
dell’antica Roma. L’unica certezza è la presenza
di un santuario su ognuna dei colli dove sorgono i paesi , forse a
testimonianza che le stesse comunità religiose sono sorte
sui resti di veri templi pagani. In particolare , fra i colli di
Moschiano , sorge la chiesa della Carità , un santuario
storico che sovrintende su tutti gli altri sottostanti .
Del borgo medievale non si hanno notizie ma ,come abbiamo detto ,
è presumibile che seguì le vicende di Lauro per lungo
tempo ,come i rimanenti paesi del Vallo. Fu quindi dei Lauro nel
1156 per passare poi ai discendenti della famiglia De Bauciis (Del
Balzo ) ,emissari dei conti di Avellino, dopo il 1277 ,nelle mani
del capostipite Bertrando.
Lo Scandone riporta un documento del 1331 in cui si evince che il
conte di Avellino ,Hughetto De Baucio, ha diritto a riscuotere i
tributi su varie terre e casali : In terra Pabu , inra reddentium ,
quae fuerunt assignata domini contii Avallini , in casali Taurani ,
in casali Suprevia , Musclani, ubi de cognomine barones , que (sic)
fuerunt assignata domini contii Avellini. Questo documento è
importantissimo . Charisce definitivamente la posizione di
Moschiano in quanto a posizione politica : Musclani non era Casale
nè di Lauro nè di altri Castelli. Musclani era un
feudo a tutti gli effetti e di importanza politica pari a Lauro
,Pago e Marzano . In particolare , quella che più resta
clamore , è che Moschiano dipendesse direttamente da un
barone, il conte Del Balzo , in quanto terra di contea di Avellino
.Ciò a dimostrazione del fatto che questo sito avesse un
importanza strategica , ai tempi degli Angioini , degna di menzione
. E questo per sfatare inutili campanilismi e polemiche storiche
che vogliono Moschiano nato come Casale di Lauro e finito come
frazione di Quindici . Moschiano , va detto una volta per tutte ,
ebbe ruolo primario , vuoi per l’ubicazione strategica delle
sue montagne , vuoi per l’elevato numero della popolazione ,
vuoi perché fu considerato luogo di confine , comunque sia
la nascita del borgo è antica e se da nobili dipese o se a
contea fu soggetto , il riferimento è diretto ai De Balzo di
Avellino , in pari dignità con Lauro , Marzano e Pago .
Casali invece erano Taurano Casole,Liberi e Sopravia . Nel 1352 a
dominare fu Nicola Orsini , conte di Nola , al quale successero
Raimondo , Felice ,Orso fino ad Enrico al quale fu tolto il feudo
per aver partecipato alla lega di Francesi e Veneziani contro Carlo
V nel 1527 ; morto Enrico , nel 1529, la terra passo alla vedova ,
alla contessa Maria Sanseverino . Va quindi ricordato anche che nel
1381 , come riportato sempre da Scandone ,Carlo III
d’Angiò dicharava decaduta dal possesso della contea
di Avellino e di tutte le terre , compreso quindi Moschiano , la
contessa Elisenda Del Balzo , come aderente all’antipapa
.
Nel 1541 la Baronia fu venduta al marchese Scipione Pignatelli , la
famiglia il cui stemma delle tre caraffe ritroviamo sulla fontana
del paese . A questo marchese di Lauro , che nel 1632, fu venduto a
Scipione Lancellotti (Lanzillotto) famiglia ch’ebbe prima la
nomina di marchese e poi quella di principe nel 1726e tenne il
titolo fino all’abolizione della feudalità mentre
ancora oggi a pieno titolo il Castello. Sicuramente però i
Pignatelli , Moschiano non ci guadagno molto , anzi, fu proprio con
l’arrivo dei signori feudali che dovette perdere
l’autonomia mantenuta sotto gli Angioini con un proprio
stemma (a cime di monti sormontanti dagli alberi )subendo un vero e
proprio dominio di politica dal principato di Lauro. Questa unione
forzata , o meglio ,questo accorpamento di feudi ,non portò
comunque mai alla fusione delle due popolazioni che, la storia ci
insegna , già dalla prima meta del 1600 presero nuovamente
vie diverse . Anzi , se il terremoto del giugno del 1688 doveva
provocare notevoli danni per il crollo di numerosi abitazioni , gli
scontri del 1647 causati da una non equa divisione delle
proprietà collocate tra Moschiano e i paesi limitrofi ,
provocarono una sommossa popolare ancora più cruenta del
movimento tellurico con decine di contadini che persero la vita .
La riconquista autonomia ,però, rese nuovamente Moschiano
una terra indipendente, anche se per non molti anni in quanto , per
motivi non conosciuti ,la ritroviamo ridotta a Casale fino al
secolo scorso quando fu considerata villaggio prima di Lauro , fino
al 1861 , e poi frazione di Quindici nel periodo fascista e della
guerra. Ma la dignità di Comune offuscata dal fascio
littorio , aveva già ridato dignità a questa
popolazione passata ,con l’Unità d’Italia ,della
provincia di terra del lavoro (Caserta )alle dipendenze solo della
originaria Avellino.
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